la grande bugia: capitolo tredicesimo

Ci risiamo… dopo che l’ultimo traghetto con a bordo l’ultima macchina dell’ultimo condomino continentale ha salpato l’ancora, oppure, dopo che l’ultimo volo con a bordo l’ultimo condomino continentale è decollato, il “nostro” convoca l’ennesima assemblea farsa che per l’ennesima volta vedrà le deleghe vere o presunte, i presenti veri o presunti, votare i desiderata di colui il quale con abnegazione assoluta senza guadagnarci assolutamente nulla ma anzi, dilapidando anche tutta la sua pensione di ex poliziotto, ha reso il villaggio Turas famoso in tutta Europa...

Leggendo l’ennesima farneticante opera omnia del “nostro” intitolata “relazione dell’amministratore-esercizio 2023”, scopriamo che sono 43 anni che è li a difendersi nei tribunali, ma è chiaro che il dubbio che sia lui dalla parte del torto non lo sfiora minimamente.

Lui, investito dai poteri della “assemblea sovrana”, ha il sacro Graal della giustizia, non importa se una cosetta da nulla come la Corte D’Appello di Cagliari continua a dare torto a lui e al condominio, lui, poiché la “sacra assemblea” ha deciso così, ha ragione lo stesso.

I giudici della Corte D’Appello di Cagliari lo hanno dichiarato decaduto e hanno stabilito la “fumosità” dei suoi comportamenti palesando più volte il conflitto di interessi, citiamo testualmente:” e tale circostanza sarebbe già sufficiente a disporre la revoca, come prima affermato, deve anche rilevarsi che anche l’ulteriore fatto della vicenda del credito COIMNTUR, non può non far sorgere quei fondati sospetti di gravi irregolarità che la legge richiede per il provvedimento di revoca”

Sapete quando la Corte D’Appello di Cagliari ha scritto le parole fedelmente riportate sopra?
Nel 1997! Sono passati 26 anni 2 mesi e 26 giorni!

A proposito di CO.IM.TUR. lo sapete da quanti anni il PASSIONARIO del condominio guadagna con le proprietà della ex CO.IM.TUR., ora Centro Vacanze Crastu Ruggiu s.r.l. *C.V.C.R. S.R.L.*? Dal 12/09/1990, quanti anni sono passati? 33 ANNI!

E pensare che uno dei nove appartamenti sarebbe dovuto essere del condominio se il “nostro” non avesse sostenuto che il Comune di Magomadas aveva emesso una ordinanza di demolizione … Se ne saranno dimenticati?

Sempre i giudici della Corte D’Appello di Cagliari sia nel 2015 che nel 2016, in due distinte sentenze, hanno stabilito che i criteri di ripartizione delle spese condominiali adottati nella “sacra assemblea” del 09/08/2008 erano illegittimi e che le stesse dovevano essere ripartite in millesimi con effetto retroattivo.

Dal 09/08/2008 al 30/06/2022 secondo voi il “nostro” ha ottemperato a quanto stabilito da due sentenze della Corte D’Appello di Cagliari? Ebbene no! Sei anni sette mesi e dodici giorni non sono stati sufficienti a far entrare nella sua testolina il contenuto di due sentenze.

Se un non condomino (in quanto i condomini sono tutti muti adoranti del “nostro”) si fermasse a riflettere potrebbe rilevare che tutti i bilanci dal 09/08/2008 sono illegittimi…

Ma, per fortuna, non esistono persone infide di questo tipo!

Per arrivare ai giorni nostri, saltando anni di “dispetti” commessi dai giudici della Corte D’Appello di Cagliari e, ovviamente, mai messi in atto dall’uomo che ha reso il Villaggio Turas famoso in tutta Europa e adesso candidato a diventare un bene patrimonio mondiale tutelato dall’UNESCO.

Esattamente il 24/02/2022 sempre quegli ostinati detrattori delle immense capacità del “nostro” che sono i giudici della Corte D’Appello di Cagliari, sovvertendo tutti i suoi desiderata (ora vendiamo anche le Ginestre all’asta, già perché anche gli appartamenti della odiosa Tate s.r.l. sono stati venduti all’asta dal condominio che solo per un cavillo burocratico non ha incassato nulla ma speso e basta), che ti combinano?

Danno ragione alla morosa, dissenziente e negazionista, Progetto Impresa Sviluppo s.r.l..

Revocano il decreto ingiuntivo del condominio è stabiliscono che di tutte le spese condominiali che il “nostro” ha addebitato e continua ad addebitare alla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. ne devono essere pagati solo il 30%, in conformità a quanto deliberato nella “sacra assemblea” del 3 agosto 2007.

Sicuramente questo vi farà capire perché, misteriosamente e senza nessuna apparente motivazione, il “nostro” continua, ormai da due assemblee, a mettere all’ordine del giorno: “Revoca addebito del 30% deliberato dall’assemblea del 3 agosto 2007, secondo noi ci è rimasto male perché anche il secondo decreto ingiuntivo del condominio si basa sul calcolo del 100% delle quote e non del 30% per cui, purtroppo, anch'esso sarà revocato.

Il condominio, come abbiamo già avuto modo di dire, ha nominato due consulenti di parte perché facciano i conteggi, secondo quanto stabilito dai giudici della Corte D’Appello di Cagliari.

Pensate che c’è qualche male informato che dice che invece dei 12.599,36 euro quantificati nel primo decreto ingiuntivo revocato dai giudici della Corte D’Appello di Cagliari, gli stessi consulenti del condominio che in quanto tali hanno ovviamente tirato acqua al “mulino condominiale”, hanno quantificato un ipotetico debito di 1.761,98 euro, cioè 10.837,38 euro non sono dovuti!

Pensate quanto possano essere attendibili i 37.330,20 euro di debiti addebitati alla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. dal “nostro”.

È inutile che il "nostro" continui ad accusare la Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. perché impugna le assemblee costringendo il condominio a sostenere "milioni di euro" di spese legali.

Sarebbe sufficiente che lui e i suoi accoliti rispettassero le sentenze facendo i conti così come stabilito dalla Corte D'Appello di Cagliari.
Però vi diamo una notizia in anteprima, questa volta oltre ad impugnare la sentenza denunceremo il "nostro" e il condominio anche penalmente.

Il "nostro con enfasi ci dice che "Dispiace molto vedere il locale Ginestre, abbandonato a se stesso..." è talmente prevedibile...
Rileggendo la relazione dell'amministratore del 2006/2007, quando i suoi nemici erano altri, leggiamo:
"Ricordo anche la distruzione totale del Ristorante Pizzeria Le Ginestre, gestito, per due anni, dalla stessa persona".

Stesso ristorante pizzeria ma nemici diversi, stessa modalità di attacco e stessa strategia di denigrazione.

Ci domandiamo: se dal 2006/2007 l'unico che ha occupato la ex pizzeria Le Ginestre, già "distrutta totalmente", è stato "Lei" facendoci l'ufficio del condominio, secondo "Lei"chi è che l'ha ridotta così?

Ovviamente anche quest’anno il “nostro” come è accaduto negli ultimi dieci anni ci informa che per raggiunti limiti di età non può più sopportare le dure fatiche dell’ardua gestione del vilipeso condominio.

Dalla nuova veste grafica dei bilanci, nonostante i vecchi sbagliati conteggi di sempre, si capisce che già sta lavorando un nuovo team "reclutato" dal “nostro” per succedergli.
Ovviamente sarà votato all’unanimità dai condomini; pensate che beffa se gli stessi condomini che lo voteranno all’unanimità, qualche anno e qualche assemblea fa lo avessero dileggiato e rifiutato ovviamente ci riferiamo al team.

Esimio “nostro” il SUO condominio ha 43 anni, e a stabilire che il condominio non esiste è stato proprio lei e non noi.
Altrimenti sarebbe inspiegabile la sua, per altro falsa, richiesta al Comune di Magomadas di gestire le strade, i parcheggi, le aree verdi, la rete elettrica, la rete fognaria, la rete idrica e la rete telefonica oltre al campo da tennis che sin dal 1990 obbliga i condomini a pagare spese condominiali per mantenere strutture di proprietà del Comune di Magomadas al quale pagano anche le tasse comunali, della serie oltre al danno anche la beffa.

E che ci dice di quei condomini del lato di Bosa del SUO condominio che si vogliono separare da Magomadas e di quelli del lato di Magomadas che si vogliono separare dal lato di Bosa?

Se non andiamo errati ci sono state anche delle votazioni su questo argomento nella “sacra assemblea” e come sempre, lei, novello Ponzio Pilato, dopo aver sobillato le parti se ne è lavato le mani per perseguire il suo scopo cioè l’unità del SUO non condominio.

Per terminare questo breve e parziale colpo d’occhio sui 43 anni di gestione del “nostro” ci teniamo a ricordarvi qualche piccola differenza fra quanto viene riportato come incassato dal condominio nei bilanci consuntivi e quanto risulta incassato e transitato sul conto corrente del condominio.

INCASSI

SPESE

 Data

Consuntivo

Estratto conto

Differenza

 Data

Consuntivo

Estratto conto

Differenza

01/07/08 - 30/06/09

87.385,78

74.399,08

12.986,70

01/07/08 - 30/06/09

107.773,29

74.787,49

32.985,80

01/07/09 - 30/06/10

106.060,39

57.201,25

48.859,14

01/07/09 - 30/06/10

114.641,12

54.534,69

60.106,43

01/07/10 - 30/06/11

111.163,95

64.777,03

46.386,92

01/07/10 - 30/06/11

144.000,00

66.397,78

77.602,22

01/07/11 - 30/06/12

103.705,54

72.690,77

31.014,77

01/07/11 - 30/06/12

107.277,16

72.207,60

35.069,56

01/07/12 - 30/06/13

114.772,48

85.530,83

29.241,65

01/07/12 - 30/06/13

112.093,09

85.153,79

26.939,30

01/07/13 - 30/06/14

133.291,49

117.652,82

15.638,67

01/07/13 - 30/06/14

126.310,68

115.114,52

11.196,16

01/07/14 - 30/06/15

116.832,61

83.500,73

33.331,88

01/07/14 - 30/06/15

118.602,95

86.201,82

32.401,13

01/07/15 - 30/06/16

122.606,66

72.272,03

50.334,63

01/07/15 - 30/06/16

125.010,13

72.292,27

52.717,86

01/07/16 - 30/06/17

136.093,93

88.791,24

47.302,69

01/07/16 - 30/06/17

136.093,93

88.197,47

47.896,46

01/07/17 - 30/06/18

115.324,16

87.055,52

28.268,64

01/07/17 - 30/06/18

115.324,16

84.825,36

30.498,80

01/07/18 - 30/06/19

109.873,36

88.196,00

21.677,36

01/07/18 - 30/06/19

109.873,36

86.721,25

23.152,11

01/07/19 - 30/06/20

150.307,10

112.008,15

38.298,95

01/07/19 - 30/06/20

150.307,10

114.993,60

35.313,50

 

1.407.417,45

1.004.075,45

403.342,00

 

1.467.306,97

1.001.427,64

376.914,92

In pratica in 12 anni di reggenza dell’ ininterrotto e quarantennale regno del “nostro”, sul conto corrente postale del condominio non sono transitati 403.342,00 euro e sempre nello stesso periodo il “nostro” sostiene di aver pagato 1.467.306,97 euro come risulta dai bilanci consuntivi approvati dalla “sacra assemblea” mentre dal conto corrente postale del condominio ne sono usciti solo 1.001.427,64 euro in pratica il condominio potrebbe ancora avere debiti per 376.914,92 euro.

Per evitare un effetto “vomito” sorvoliamo su quanti soldi il condominio ha pagato in 43 anni al “nostro” e su tutti i legittimi dubbi che invece abbiamo sul pagamento delle spese condominiali eseguito dal “nostro” e dalle sue società.

E come non soffermarsi su quanta acqua della piscina, per la cui costruzione e il seguente ripristino il “nostro” ha ricevuto cospicui aiuti dai condomini, è stata pagata da tutti i condomini poiché nel SUO condominio i contatori dell’acqua non esistono.

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