la grande bugia: capitolo dodicesimo

Dobbiamo decidere se le assemblee del condominio Villaggio Turas residence Bosa Magomadas, ammesso che esista, siano solo un rito tribale collettivo che viene compiuto per osannare il capo tribù giustificandone i comportamenti scorretti e le omissioni e che poi “costringe” 125 condomini a sborsare 294.000,00 euro o siano una cosa seria.
Non è possibile accettare che rappresentanti della Guardia di Finanza, dell’arma dei Carabinieri, gli stessi avvocati del condominio, avallino il comportamento di un singolo che agisce in totale spregio della legge e di ben due sentenze della Corte di Appello di Cagliari.

Non è possibile accettare che il presidente di una assemblea che ha all’ordine del giorno 7 punti dei quali 4 non possono essere assolutamente votati perché privi di qualsiasi fondamento e, soprattutto illegali, non verifichi che:

  • I bilanci consuntivo e preventivo siano stati redatti in totale spregio di due sentenze della Corte di Appello di Cagliari;
  • I condomini sono 125 e non 123;
  • I condomini presenti siano 34 e non 35 dato che un condomino viene contato due volte;
  • I millesimi di quelli presenti personalmente e per delega siano 586,599 e non 601,079 su 999,900 millesimi e non su 1000 millesimi;
  • I millesimi non siano 1000 ma 999,90 perché, senza che nessuno lo abbia saputo e senza che nessuna assemblea lo abbia mai approvato, i millesimi di un condomino da 11,802 diventano 9,002 e quelli di un altro condomino da 4,865 diventano 7,665;
  • Un condomino, che ha ben quattro deleghe, voti affermando di essere proprietario di 14,453 millesimi, salvo poi scoprire, dal bilancio preventivo, che ne ha solo 8,820;
  • I “condomini” in comunione dei beni votino per il 100% dei millesimi dell’unità immobiliare;
  • Sedicenti eredi votino senza che nessuno abbia verificato come sia stata ripartita l’eredità e quali siano gli effettivi millesimi che possono rappresentare;
  • Gli immobili di proprietà di società semplici siano invece attribuiti a persone fisiche;
  • I soci al 50% di una società ne rappresentino il 100% per delega senza che sia stato prodotto un verbale di assemblea che li autorizzi a fare questo;

queste le prime cose che saltano all’occhio e che ci fanno supporre che la verifica di tutto quanto il resto incluse le deleghe potrebbe essere stato molto superficiale.

E che dire del condomino che appartiene al corpo della Guardia di Finanza che invece di verificare la correttezza dei bilanci del condominio e delle pezze di appoggio, con ben tre deleghe, ne vota l’approvazione sapendo che ben due sentenze della Corte di Appello di Cagliari hanno stabilito che il metodo di calcolo delle quote condominiali utilizzato dall’amministratore del condominio è illegale?

Perché, pur sapendo che c’è una sentenza che ha condannato il condominio a pagare al gestore dell’acqua Abbanoa SPA ben 73.571,31 euro, e che c’è ancora in corso una causa sempre con Abbanoa SPA che rischia di far pagare al condominio altri 140.000,00 euro circa, come riportato dall’amministratore, vota a favore del punto 4 all’ordine del giorno che: “ringrazia l'Amministratore e delibera all'unanimità di continuare a tutelare, in tutte le sedi, gli interessi del Condominio Villaggio Turas”?

Lo stesso amministratore che continua a “fuorviare” i condomini facendo sempre riferimento alla “ordinanza del Giudice Angioi del Tribunale di Oristano” (vedi punto 4 all’ordine del giorno) e non alla successiva sentenza del Giudice Angioi del Tribunale di Oristano, sostenendo che esiste un accordo per un pagamento di 40.000,00 euro a saldo e stralcio con Abbanoa SPA.

Perché vota a favore del punto 5 all’ordine del giorno quando sa perfettamente che nella causa pendente in Corte di Appello a Cagliari, dopo che il decreto n. 340/15 che il condominio ha fatto alla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. è stato revocato, è in corso una CTU che deve stabilire quale sia l’entità del credito vantato da Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. nei confronti del condominio?

Il fatto che un rappresentante delle forze dell’ordine, preposto alla tutela degli interessi economici dello Stato e dei cittadini, voti a favore di un punto all’ordine del giorno del tutto privo di fondamento che ipotizza l’esistenza di un debito di “condomini morosi” non fa altro che dare credito alla successiva richiesta dell’amministratore dell’ennesimo “finanziamento infruttifero grazie ai condomini morosi” cosa che, nelle leggi dello Stato rappresentato dal nostro condomino finanziare, è assolutamente illegale tanto che nel bilancio preventivo alla “voce 7” citata nel verbale, leggiamo: “restituzione credito ai condomini” per un totale di 89.055,11 euro.

Potremmo continuare a illustrarvi le nefandezze contenute nell’ordine del giorno e nel verbale dell’assemblea, pensate solo al perché, come è suo uso e costume, l’amministratore nella “accurata analisi” del punto cinque all’ordine del giorno: “MOROSITA' - Cause pendenti presso il Tribunale di Oristano e Corte d'Appello di Cagliari per morosità cronica contro Progetto Impresa Sviluppo Srl” fa deliberare all’assemblea un qualcosa che non ha nessun rapporto con quanto si sta discutendo e cioè: “L'Assemblea riconferma innanzitutto i deliberati delle precedenti riunioni e, in particolare, ribadisce che eventuali variazioni sulle proprie u.i. vanno comunicati all'amministratore del Condominio con lettera raccomandata a.r; così come recita il regolamento di condominio”.

Ci domandiamo solo quale sia il regolamento del condominio Villaggio Turas Residence Bosa e Magomadas in vigore in questo momento, poiché l’amministratore sta sostenendo con forza in Corte di Appello a Cagliari che quello in vigore sia quello approvato dall’assemblea del 24/07/1983 nel quale, nella tabella millesimale allegata, si stabilisce che i millesimi sono 770 e che ben 230 millesimi devono essere ancora assegnati.

Comunque noi abbiamo impugnato l’assemblea, abbiamo chiesto copia di tutta la documentazione contabile e delle deleghe e faremo di tutto per far testimoniare tutti coloro che hanno partecipato in modo da stabilire se hanno volontariamente avallato il discutibile comportamento dell’amministratore.

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