la grande bugia: capitolo nono

Il giorno 11/01/2022 abbiamo ricevuto una PEC dal condominio con questo testo di accompagnamento:
Cari condomini,

in allegato inoltro:

  1. verbale assemblea del 6 gennaio 2023.
  2. la mia relazione, peraltro già inviatavi con la precedente comunicazione.
  3. la mia risposta agli enti destinatari contro le farneticazioni di qualche infelice!!!!!
  4. Ho superato gli 80!! Aspetto con pazienza il prossimo candidato amministratore.

Distinti saluti

Analizzeremo i documenti che ci ha inviato il Sig. Rocco Semeraro in ordine cronologico.

  • Il primo "la mia relazione, peraltro già inviatavi con la precedente comunicazione", datato 01/07/2022 sarà analizzato in questo articolo;
  • Il secondo "verbale assemblea del 6 gennaio 2023" datato 06/01/2023 sarà analizzato nell'articolo "la grande bugia: capitolo nono seconda parte";
  • Il terzo "la mia risposta agli enti destinatari contro le farneticazioni di qualche infelice!!!!!"datato 09/01/2023 sarà analizzato nell'articolo "la grande bugia: capitolo nono terza parte";

1) "la mia relazione, peraltro già inviatavi con la precedente comunicazione"

La prima cosa che notiamo è che la relazione avrebbe dovuto essere accompagnata da:

  • Stato patrimoniale dal 01/07/2021 al 30/06/2022;
  • Riparto consuntivo delle spese sostenute dal 01/07/2021 al 30/06/2022;
  • Convocazione dell'assemblea annuale dei condomini;
  • Preventivo bilancio spese dal 01/07/2022 al 30/06/2023.

Evidentemente la relazione e i documenti allegati hanno percorso una strada tortuosa per arrivare fino a noi visto che sono arrivati il 16/12/2022, solo cinque mesi dopo.

Scopriamo l'esistenza un “condomino EROE" che: "ha passato giornate intere e notti intere sui serbatoi della acqua per la distribuire la pochissima acqua disponibile, spesso anche di colore incerto! Oggi? Oggi funziona tutto! In passato i servizi erano inesistenti, improvvisati ed a singhiozzo".

Finalmente, senza timore di essere tacciati come "nemici del condominio", possiamo dire che l'acqua che usciva dai rubinetti, spesso era di colore incerto!.
Sull'odore ci stiamo ancora "lavorando".

"Come a voi noto il nostro Villaggio dalla sua nascita travagliata non ha ottenuto servizi comunali. Oggi, i 2 Comuni, non spendono una lira - incassano solo le nostre tasse e basta"...

Questa affermazione dell'osannato Artefice delle Convenzioni con il Comune di Magomadas e della riperimetrazione dei confini del Villaggio Turas nel lato edificato nel Comune di Magomadas, è scioccante.

Lui che si è fatto dare in gestione i servizi comunali dal Comune di Magomadas afferma che il "nostro" villaggio non li ha ottenuti!

Lui che per il solo bene del condominio perde ogni anno migliaia di euro per gestire il campo da tennis Comunale.

Lui che essendo lottizzante del lato del Comune di Bosa è a conoscenza del fatto che i lottizzanti non hanno mai firmato una convenzione con il Comune di Bosa, e che pertanto i "Servizi Comunali" sono di proprietà dei lottizzanti, anche se vengono fatti pagare a tutti i condomini.

Lui, si scaglia contro i due Comuni colpevoli di negligenza perché non hanno dato al "nostro" Villaggio i servizi Comunali.

"Delicato e problematico è lo smaltimento delle acque reflue del depuratore che scarica nel rio con una tubazione lunga un kilometro e mezzo dalla battigia che dal depuratore va verso Modolo. L'autorizzazione quadriennale allo scarico è della Provincia di Oristano, settore ambiente"...
ma come "scarica nel rio"?

Ma se, quando c'è stata la visita dell'Arpas, ha giurato e spergiurato che il depuratore non scarica nel rio.

Ora sappiamo che arriva fino alla battigia, sappiamo che i 250 ugelli di ossigenazione sono obsoleti e che solo: "la costante presenza dei nostri collaboratori e mia" ha permesso, nonostante i vergognosi esposti in tutte le sedi possibili!!!, di superare brillantemente i 3 controlli di ARPAS e ASL.

Cioè sta affermando che i controlli non sono stati superati perché il depuratore è a norma e funzionante ma solo grazie: "alla costante presenza dei nostri collaboratori e mia".

Ma collaboratori di chi?

E i controlli a cui si riferisce sono quelli di "mille" anni fa? O li hanno fatti quest’anno?

Ma quello che è evidente è che la cosa vergognosa non è che il fatto depuratore potenzialmente “potrebbe inquinare o aver già inquinato” sono gli esposti.

E adesso si lancia in un veemente attacco contro il Gestore unico dell’acqua, la società Abbanoa.

"Il gestore unico dell'acqua, Soc. Abbanoa, non ha mai erogato, neanche parzialmente, i quantitativi di acqua per soddisfare la richiesta giornaliera. Nonostante ciò, abbiamo brillantemente superato le massicce richieste di acqua con le nostre fonti di approvvigionamento".

Se l'italiano non è un’opinione, il significato è che Abbanoa non eroga acqua sufficiente a soddisfare la richiesta giornaliera e che solo grazie all'apporto delle nostre fonti di approvvigionamento abbiamo brillantemente superato le massicce richieste di acqua.

E l'attacco continua, il Gestore unico dell’acqua nonostante la sua inutilità, osa fare un tremendo affronto al condominio:

"Abbanoa, Gestore unico, dopo aver incassato dal Condominio 40.000 euro (diconsi quarantamila) a saldo e stralcio, contro l'incredibile pretesa di 135 mila euro rivendica ulteriori 22.000,00 (ventiduemila) di quota fissa".

Secondo l’amministratore è semplicemente immorale che Abbanoa "pretenda" dal condominio un ulteriore pagamento di € 22.000,00 a fronte della scarsissima acqua che ha erogato!

Ma è completamente falso! Evidentemente l'amministratore non ha letto la sentenza del Tribunale di Oristano del 29/19/2021, relativa alle cause riunite iscritte ai nn. 564 del 2016 e 1042 del 2017 che vertevano sui consumi delle utenze 5041950 e 5041951 intestate al condominio Villaggio Turas Residence.

La sentenza non prevede un pagamento del condominio di € 40.000,00 a saldo e stralcio .

La sentenza condanna il condominio al pagamento di € 65.849,06 per consumi d'acqua e al pagamento di € 7.722,25 per spese legali per un totale di € 73.571,31.

Per cui detratti i € 35.000,00 già pagati il condominio dovrà pagare ancora € 30.119,09 e non € 22.000,00.

A questi si aggiungeranno quelli della causa relativa all'utenza 5056020, la cui prima udienza dovrebbe essersi svolta il 15/03/2022 e della quale l'amministratore si è dimenticato di dare conto ai condomini.

Alla fine l'amministratore ci informa che è in procinto di dare le dimissioni e che è opportuno che il condominio acquisti una struttura mobile da utilizzare come deposito delle attrezzature condominiali, anche se le richieste di autorizzazioni per dette strutture sono vietate per legge...

Probabilmente si tratta di una minaccia subliminale che, in questo momento, è impossibile da capire.
Bisognerà comprare una struttura mobile per farne un deposito di materiale di proprietà del condominio di cui, fino ad oggi, non  si conosceva l'esistenza, sapendo che questo tipo di struttura è vietata per legge ...

Ma il punto focale di tutta la relazione è nella penultima riga: "Inoltre per volere del proprietario cesserà anche l'approvvigionamento idrico dal privato".

Tradotto: io mi dimetterò ma mi porto via il " l'approvvigionamento idrico dal privato" ma non per colpa mia, ma per volere del proprietario del pozzo.
Ma, tenendo conto dei numerosi lavori di adeguamento fatti alla rete idrica del Villaggio Turas, siamo sicuri che invece il King continuerà a utilizzarlo nella sua struttura commerciale.

2) "verbale assemblea del 6 gennaio 2023"

Anche i Re Magi hanno abbandonato l'amministratore, all’assemblea del 6 gennaio erano presenti quattro condomini e “un terzo”.

L’ennesima assemblea farsa messa in scena dal sedicente amministratore dimissionario vede presenti 4 condomini e “un terzo” che ha quattro deleghe per un totale di 8 condomini e “un terzo”.

Nell'elenco dei condomini leggiamo che gli: "Z...a U...i eredi", che hanno 5,926 mm di proprietà, sono presenti.

In realtà è dato per presente solo uno dei tre eredi.

Tutti gli amministratori di condominio sanno che, se i proprietari/eredi sono più di uno, quelli di loro che non partecipano all'assemblea dovrebbero delegare chi di loro partecipa, in caso contrario l'erede che partecipa all’assemblea rappresenta solo la sua parte di mm e non il 100% dei mm attribuiti alla unità immobiliare di proprietà, ma, come ripetiamo, questo lo sanno gli amministratori di condominio non certo il King.

All’"un terzo”, che non è stato delegato dagli altri eredi, sono invece stati appioppati quattro deleghe e l'onere di esser il presidente e il segretario dell'assemblea.

Ma INCREDIBILE A DIRSI troviamo fra i presenti il condomino Semeraro, sia come persona fisica sia come rappresentante legale della Crastu Ruggiu s.r.l. "nascosta" dietro lo pseudonimo "Centro Vacanze".


Non lo sa nessuno ma il "Centro Vacanze" è dotato di rappresentanza legale a se stante, non è di proprietà di una società a responsabilità limitata.


E il conflitto di interessi che è sempre stato a cuore al King?

Il quale, pur essendo stato presente a tutte le assemblee dal 2004 ad oggi, non ha mai rappresentato se stesso come condomino o la sua società Crastu Ruggiu s.r.l., ma ha sempre delegato qualcuno a rappresentarlo.

Noi crediamo che il condomino Semeraro possa rappresentare o se stesso o il "Centro Vacanze" tenendo conto del fatto che, se rappresentasse se stesso, rappresenterebbe solo il 50% dei millesimi dell'unità immobiliare di sua proprietà essendo in comunione dei beni.

Ed è questo nutrito gruppo di condomini, che chiede a gran voce all’amministratore di riconvocare l'assemblea di condominio a luglio o agosto del 2023, e l’amministratore, magnanimamente, stabilisce che sarà così.

A questo punto è obbligatotio riflettere sul fatto che gli avvocati del condominio, nel corso del tentativo di conciliazione del 05/12/2022, ci abbiano proposto un accordo a chiusura a "zero" di tutti i contenziosi tra Tate s.r.l. in liquidazione e Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. affermando di aver predisposto la sua discussione e la sua conseguente approvazione nell'ordine del giorno dell'assemblea, mai convocata, che si sarebbe dovuta tenere il 22/12/2022?
Uno di loro ci ha addirittura detto che il suo intervento si era reso necessario proprio per ridare credito alle proposte del condominio che erano state sempre “smentite” dal comportamento dell’amministratore.

Perfino la Corte di Appello di Cagliari, si è dovuta arrendere all'evidenza e, dopo averli aspramente “redarguiti” in udienza, preso atto del comportamento inconcludente del sedicente amministratore del condominio dimissionario e dei suoi legali, ha nominato un CTU che dovrà essere pagato dal condominio che dovrà pagare anche un CTP.
Al CTU è stato affidato il compito di calcolare quale sia la vera somma dovuta dalla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. al condominio dopo aver detratto il 70% erroneamente addebitato dal condominio e dopo aver conteggiato i pagamenti fatti per la struttura “Le Ginestre” che l’amministratore, dopo averli quietanzati, si è rifiutato di conteggiare.

Dopo l’atteggiamento del sedicente amministratore del condominio dimissionario e dei suoi legali, ci auguriamo che anche il Tribunale di Oristano, che ci ha imposto il tentativo di mediazione, prenda atto del loro comportamento.

3) "la mia risposta agli enti destinatari contro le farneticazioni di qualche infelice!!!!!"

Dei tre allegati, questo è il vero capolavoro!

In sole 25 righe, il sedicente amministratore del condominio dimissionario, riesce a scrivere una quantità infinita di “corbellerie”.


Leggendo l'oggetto: "Richiesta verifiche allaccio idrico Villaggio Turas in loc Crastu Ruggiu in Magomadas del 05.01.2023 di prot." (dopo esserci chiesti invano quale sia il significato di: “di prot.”) è lecito pensare che qualcuno degli Enti elencati:

    •    Il Comune di Magomadas;
    •    La Provincia di Oristano;
    •    Abbanoa SPA;
    •    L’ATS Sardegna;

abbia chiesto notizie sulle verifiche effettuate riguardo all’allaccio idrico del Villaggio Turas in loc Crastu Ruggiu in Magomadas.

Nel corso della causa con  Abbanoa è stata fatta una consulenza tecnica di ufficio che, in maniera inequivocabile, riporta quali fossero e quali siano i contatori di Abbanoa a cui è allacciato il condominio Villaggio Turas Residence.

La perizia di parte depositata dal condominio Villaggio Turas Residence, sul punto, concorda con quanto riportato nella CTU.


Comunque non riusciamo a capire perché qualcuno avrebbe dovuto chiederlo nuovamente al sedicente amministratore dimissionario del condominio Villaggio Turas Residence.

Ci domandiamo anche perché il sedicente amministratore dimissionario ha ritenuto opportuno rispondere senza chiedere il parere dei partecipanti all'assemblea dato che sembra che la richiesta sia arrivata il 05/01/2023 cioè un giorno prima dell'assemblea.

Siamo sicuri che chiunque dei pochissimi partecipanti all'assemblea avrebbe scritto una risposta di gran lunga migliore.

Ma il sedicente amministratore dimissionario, senza averne il potere, ha deciso di rispondere in nome di tutti i condomini scrivendo una serie infinita di corbellerie.

Che senso ha scrivere un numero errato di unità immobiliari quando nella causa con Abbanoa una delle principali discussioni verteva proprio sul numero di unità immobiliari?

Perché scrive che ci sono: "nr 2 attività economiche operanti nel settore ricettivo turistico, ricadenti nel territorio dei Comuni di Magomadas e Bosa"?
Probabilmente, oltre alla sua, si riferisce alla struttura “Le Ginestre” che non è un’attività commerciale perché priva di licenza, collabente e non allacciata ai servizi condominiali dal 2012.

Perché scrive che i costi dei Servizi Comunali sono a carico dei condomini e che nessun onere è a carico degli enti locali e che "tutti i proprietari degli immobili di cui trattasi sono assoggettati agli obblighi fiscali e impositivi previsti dalle vigenti disposizioni di Legge"?
Oltre all’inutilità dell’affermazione non se ne capisce neanche il significato.

Perché, nonostante la relazione tecnica del CTU del Tribunale di Oristano e la CTP dell’Ingegnere incaricato dal condominio dicano il contrario, afferma che il Villaggio è allacciato ad Abbanoa?

Perché sostiene che sia "in corso di svolgimento un articolato contenzioso civile avente ad oggetto i costi stessi della fornitura idrica"?
Ma se nella sua relazione del 01/07/2022 scrive che: "Abbanoa, Gestore unico, dopo aver incassato dal Condominio 40.000 euro (diconsi quarantamila) a saldo e stralcio, contro l'incredibile pretesa di 135 mila euro rivendica ulteriori 22.000,00 (ventiduemila) di quota fissa."?
C’è stato o non c’è stato questo accordo a saldo e stralcio per € 40.000,00 o è “in corso di svolgimento un articolato contenzioso”?

Perché dichiara che: "questo condominio, effettivamente, dispone di una ulteriore fonte di approvvigionamento idrico (per cui si rimanda alla consultazione dell'Allegato nr I), che consente di far fronte alla manutenzione del verde e delle strade comuni ed anche ai disservizi del gestore idrico che puntualmente, periodicamente e storicamente si concretizzano soprattutto nel periodo estivo ( ovvero quello di maggiore afflusso di persone)"?
Ma se nella sua relazione del 01/07/2022 ha scritto: "Il gestore unico dell'acqua, Soc. Abbanoa, non ha mai erogato, neanche parzialmente, i quantitativi di acqua per soddisfare la richiesta giornaliera. Nonostante ciò, abbiamo brillantemente superato le massicce richieste di acqua con le nostre fonti di approvvigionamento.".
Le  “fonti di approvvigionamento” ci consentono: “di far fronte alla manutenzione del verde e delle strade comuni” o sopperiscono agli insufficienti: “ quantitativi di acqua per soddisfare la richiesta giornaliera” e grazie a loro "abbiamo brillantemente superato le massicce richieste di acqua"?

Perché mettere nero su bianco una inutile, incomprensibile e sterile invettiva contro "l'infelice farneticante":
"con la presente si intende ringraziare codesto Spett. le Ufficio per la solerzia con cui si da seguito alle "segnalazioni di un residente del nostro complesso e/o del Comune di Magomadas, certi che tale solerzia sia motivata dall'interesse che l'Ente manifesta nell'approcciarsi alla risoluzione dei problemi dei propri cittadini contribuenti; altresì, si auspica che il "segnalatore" (stramoroso nei confronti del condominio) abbia puntualmente adempito, quantomeno con riferimento alle annualità non ancora prescritte, agli obblighi tributari scaturenti dal possesso di nr 6 immobili, già di sua proprietà, ricadenti nel Comune di Magomadas e che, in caso contrario, l'Ente Locale abbia posto in essere le dovute iniziative di competenza"
Ma se nella sua nella sua relazione del 01/07/2022, si è scagliato contri i 2 Comuni colpevoli di incassare solo le nostre tasse senza dare nulla in cambio, ora si augura che le abbiano fatte pagare allo "stramoroso nei confronti del condominio"…

Senza commentare le parole del sedicente amministratore dimissionario vi chiediamo: Secondo voi il Comune di Magomadas, la Provincia di Oristano, Abbanoa SPA e l’ATS Sardegna cosa avranno pensato leggendo la farneticante “non risposta” scritta dal sedicente amministratore dimissionario?

Il problema non è, che da sempre e con l’assenso di tutti i condomini, il Villaggio Turas Residence sia allacciato a un pozzo privato attraverso delle tubature posate illecitamente lungo la strada provinciale, non è che il Villaggio Turas utilizzi acqua "fuorilegge" che non può esser distribuita a pagamento da un privato che invece la dovrebbe usare solo per i fabbisogni del suo fondo... Il problema è che un "infelice farneticante" lo abbia denunciato.

I condomini, dopo aver deliberato che il costo per l’utilizzo del “pozzo privato” sarebbe stato di € 3.500,00 più le spese di elettricità, hanno continuato a pagare le quote annuali per il consumo di acqua addebitate dal sedicente amministratore dimissionario.

Ma se, come scritto nella CTU e come poi è stato stabilito nella sentenza, i pagamenti realmente effetuati ad Abbanoa fra il 2009 e il 2016 sono stati solo € 8.452,22, tutti i soldi che dal 2009 al 2016 sono stati versati dai condomini, dove sono finiti?

Egregio sedicente amministratore dimissionario sarebbe stato meglio non scrivere tutte queste corbellerie, poteva limitarsi ad inviare solo il verbale della non assemblea che, comunque, sarebbe stato sufficiente a farle fare una gran brutta figura.

Lei intanto si dimetta che trovare dei veri amministratori di condominio non è difficile.

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