La grande bugia: capitolo quarto

Sicuramente qualcosa non è andato per il verso giusto nella strategia difensiva del condominio.
La tesi difensiva da contrapporre alle lamentele della Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. per gli esorbitanti addebiti riferiti al consumo d'acqua, è sempre stata l'inesistenza dei contatori di misurazione del consumo di acqua.
Nonostante ci siano prove a profusione della loro esistenza, per l'amministratore del condominio le unità immobiliari del Villaggio Turas non sono, tuttora, dotate di dispositivi di misura del consumo di acqua.
Adesso è stata fatta una sentenza che ha stabilito quali sono stati i consumi di acqua dal 31/12/2005 al 17/10/2016 e quanto sono costati al condominio.
Poiché questa sentenza è molto penalizzante per il condominio e per l'amministratore del condominio, improvvisamente si sono materializzati dei "lavori alla rete idrica" inclusi nei consumi idrici che prima non erano mai stati utilizzati per confutare quanto sostenuto dalla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. ed è stato addirittura evocato lo spettro del DEPURATORE.
Ovviamente siamo un pò confusi...
Ma l'addebito per millesimi e non per il consumo era dovuto all'inesistenza dei contatori o al fatto che gli stessi, difficilmente, avrebbero potuto calcolare anche il costo degli interventi alla rete idrica o quelli al del depuratore?

La domanda è: ma se non stiamo pagando i consumi di acqua che senso hanno le quote fisse per il consumo di acqua imposte dall'amministratore del condominio?
Premesso che il Villaggio Turas non è allacciato alla rete idrica di Abbanoa, sappiamo che il costo dell'acqua è già stato ampiamente deliberato in passato da numerose delibere assembleari.

Il costo dell'acqua è di € 3.500,00 l'anno che corrisponde all'affitto del "POZZO PRIVATO".

Ai € 3.500,00 vanno aggiunti i consumi dell'energia elettrica necessaria al funzionamento delle pompe del pozzo.
Chissa se le bollette sono intestate al Condominio? Visto che i contatori si trovano in una proprietà privata, crediamo che sia più probabile che siano intestate al proprietario del pozzo.
D'altra parte il Condominio ha già dimostrato di non andare molto d'accordo con il pagamento delle bollette, pensate che è riuscito a dimostrare di aver pagato, in dieci anni, solo € 2.750,00 di bollette di Abbanoa per deposito cauzionale e solo € 5.702,22 per il consumo di acqua.

La cosa singolare è che invece:

  • negli estratti conto del condominio dal 03/08/2007 al 30/06/2020 troviamo € 5.130,00 di pagamenti fatti ad Abbanoa;
  • nella gestione spese fra il 2008 e il 2015 troviamo pagamenti di bollette Abbanoa per € 9.790,15;

questi sono i misteri del condominio Villaggio Turas Residence Bosa e Magomadas.

La sentenza "Abbanoa" del 29/10/2021, stabilisce che fra il 31/12/2005 e il 01/01/2016 il condominio avrebbe dovuto pagare ad Abbanoa € 65.849,06 nei quali sono inclusi € 8,250,00 di deposito cauzionale.

Per cui il condominio per il solo consumo di acqua di circa 10 anni deve pagare € 57.599,06.

Di questi € 57.599,06:

  • € 30.000,00 sono stati pagati il 28/05/2021;
  • € 5.000,00 il 09/09/2021;
  • € 22.396,84, alla data della sentenza, risultavano ancora da pagare ;

questo significa che il condominio, nel periodo dal 31/12/2005 al 17/10/2016 aveva pagato per il solo consumo di acqua ad Abbanoa "solo" € 5.702,22.

Tutti gli altri soldi versati dai condomini dove sono finiti?

Se i soldi versati dai condomini non sono stati usati per pagare Abbanoa per che cosa sono stati usati?

Tutte le innumerevoli richieste di versare quote per creare fondi per pagare Abbanoa a cosa sono servite?

È incredibile che al 29/10/2021 ci fossero ancora da pagare € 22.396,84.

Vi facciamo un breve riassunto di facile comprensione della "sentenza Abbanoa", parliamo di due utenze di Abbanoa per le quali, i consumi dal 31/12/2005 al 02/08/2010 sono stati prescritti (quindi non sono dovuti), mentre i consumi dal 25/09/09 al 17/10/2015 sono stati quantificati ed è stato stabilito il loro valore.

A questo punto a noi è sembrato ovvio "rivedere" gli ingiustificati "addebiti" che il condominio ci aveva fatto e sostituirli con i consumi "certificati" e quantificati nella sentenza del Tribunale di Oristano.

Che "inaspettatamente" sono molto inferiori rispetto a quelli che il condominio ci ha addebitato.

È importante specificare che è stato l'amministratore ad inserire quegli importi nella voce di bilancio relativa ai consumi di acqua.
Se invece l'amministratore avesse usato i soldi versati dai condomini per il consumo di acqua, per pagare altre spese che nulla hanno a che vedere con il consumo di acqua, non avrebbe dovuto imputarli al consumo idrico ma alle voci per cui sono stati spesi.

D'altra parte la "tesi difensiva" del condominio per controbattere alle "lamentele" della Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. riguardo gli esorbitanti addebiti di consumo dell'acqua è sempre stata l'inesistenza dei contatori dell'acqua.

La struttura ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre" non è un ristorante visto che il Sig. Marco Mura, sin dalla firma del compromesso di vendita, ha sempre detto che sarebbe stato venduto solo l'immobile e non la licenza.

Tanto che il Sig. Marco Mura ha trasferito la licenza in data 03/11/2005 ad altra ditta mentre ha venduto la struttura il 18/01/2012.

Il fatto che sin dal 2005, la struttura ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre" di fatto non fosse più un ristorante/pizzeria in quanto priva di licenza, non ha impedito all'amministratore del condominio riuscisse a farle attribuire, nella riunione dei Consiglieri del Condominio, tenutasi il 13/02/2007 e incaricata di ridefinire i millesimi delle strutture commerciali/ricettive, il coefficiente più alto, pari a 1,25 e relativo ai soli locali aperti al pubblico e sede di preparazione alimenti, a 282,93 mq su 382,76.

Indovinate alla struttura di 621,24 mq del King a quanti metri quadrati è stato attribuito questo coefficiente?       A 40,29 mq !!!

Rendetevi conto di quanti ingiustificati millesimi siano stati attribuiti alla struttura ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre", che ripetiamo non era e non è un ristorante/pizzeria e non era e non è in condizioni di essere aperta al pubblico.

La struttura ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre" è sempre stata dotata di un contatore di acqua.
Quando verso il mese di ottobre del 2013 l'amministratore del condominio ha trasferito di nuovo l'ufficio del condominio dall'ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre", dove era ospitato gratuitamente sin dal 2009, al suo Centro Servizi, ci siamo resi conto che il contatore era illeggibile perché deteriorato dal tempo.

Dopo i primi ingiustificati attacchi dell'amministratore del condominio, abbiamo deciso di cambiare il contatore dell'acqua in modo da rendere possibile il rilevamento del consumo di acqua, il 06/06/2016 abbiamo acquistato un contatore nuovo e abbiamo sostituito quello vecchio.
Inutile dire che il consumo dell'acqua era ed è sempre "ZERO".
Anche perché, già da prima del primo decreto ingiuntivo che il condominio ci ha fatto a settembre del 2015 e che ci è stato notificato ad ottobre dello stesso anno, l'amministratore del condominio aveva già provveduto a slacciare "forzatamente" l'ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre" dalla rete idrica, per cui anche aprendo l'acqua non usciva nulla.
Recentemente ci hanno informato del fatto che forse l'ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre" è stata "forzatamente" slacciata anche dalla rete fognaria, motivo per il quale anche le spese relative alle fogne e al depuratore addebitate successivamente non sono dovute.

Ci teniamo a ricordarvi che dal 2005 al 2009 (anno in cui si è trasferito all'ex ristorante/pizzeria "Le Ginestre") l'ufficio dell'amministratore del condominio era "ospitato gratuitamente" nell'appartamento di proprietà della Tate s.r.l. a villa Palma dove tutti voi vi sarete sicuramente recati, perché nel Centro Servizi allora regnava il "perfido" Jurghen.

Fate un rapido calcolo degli "affitti risparmiati" in questi otto anni dall'amministratore del condominio e pensate a quante quote condominiali e bollette elettriche pagate dalla "perfida Tate s.r.l." solo per consentire all'amministratore del condominio di avere un ufficio ... W la gratitudine!

Per concludere, l'acqua "consumata" dal condominio in circa 10 anni (dal 31/12/2005 al 01/01/2016) è stata pagata in parte nel 2021 e il saldo di € 22.396,84 forse successivamente.

Le quote versate dai condomini per i consumi di acqua addebitati dall'amministratore in questi dieci anni forse, sono evaporate...

Ci sono numerose delibere assembleari che quantificano il costo del "POZZO PRIVATO" che alimenta il villaggio Turas in € 3.500,00 per il suo affitto oltre al consumo dell'energia elettrica per il funzionamento delle pompe del pozzo.

Allora con la quota fissa di acqua, che nel solo preventivo 2021/2022 è pari ad € 24.300,00 per 150 U.I. cioè € 162,00 a U.I., chi o a cosa dobbiamo pagare?

Forse il riempimento della piscina?

Comunque, battute a parte, qualsiasi quota fissa per l'acqua sia stata o sarà addebitata è totalmente ingiustificata, così come lo sono le "FANTASIOSE" spese legali dovute da Tate s.r.l. in liquidazione e dalla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l..

Ma ... intanto a "loro" va bene così.

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